Whey protein, attività biologica e assimilazione

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Le proteine del siero rappresentano un argomento di grande interesse per tutti gli sportivi, sia quelli che si approcciano per la prima volta al mondo dell’integrazione, sia quelli più esperti. Considerando che si tratta di un supplemento naturale consigliato sia nelle fasi di definizione che di aumento massa, ci si domanda come le proteine possano avere un impatto sull’appetito.

Alcune frazioni presenti nelle proteine del siero aiutano effettivamente a smorzare la voglia di cibo ma allo stesso tempo innescano una maggiore presenza di enzimi digestivi nel pancreas, stimolando anche l’insulina. Queste frazioni si trovano solo nel siero del formaggio e il nostro stomaco può sintetizzarle dalla caseina. Per tali motivi non è sempre corretto sostenere che le proteine del siero possano essere un aiuto universale per sopprimere l’appetito.

È invece interessante ricordare che i nutrienti che generano maggiormente il senso di sazietà sono proprio i grassi. Quelli da preferire risultano i derivati dall’olio di oliva, dall’olio di semi di lino, dalla frutta secca e dai semi in generale. Le proteine comunque sono molto indicate anche nelle fasi di dimagrimento perché oltre a sostenere la massa necessitano di più energia rispetto agli altri nutrienti per essere elaborate, aiutando a raggiungere, qualora si voglia definire il fisico, il deficit calorico.

Whey protein e caseina, qual è la differenza

Una delle domande in assoluto più frequenti riguarda la differenza tra le proteine del siero e la caseina. In primo luogo la caseina, pur essendo una proteina di elevata qualità risulta meno allergenica rispetto alle altre proteine derivate dal latte, che risultano meno digeribili sostanzialmente anche per un maggiore contenuto di lattosio. Le proteine del siero comunque sono assorbite in maniera molto rapida e quindi i loro aminoacidi possono esser utilizzati velocemente anche per finalità energetiche nonché per la sintesi dei tessuti.

La caseina invece rilascia in modo differenziato nel tempo gli aminoacidi nel plasma risultando un prodotto molto indicato per un’assunzione lontana dai pasti e quindi durante una fase di digiuno, come quella delle ore della notte. Per questo motivo se le proteine possono essere assunte durante l’arco della giornata, le caseina sono raccomandate prima di coricarsi la sera.

Whey protein e glutammina

Un altro quesito che spesso i più esperti si pongono riguarda l’assunzione di glutammina attraverso questo tipo di proteine rispetto ad un integratore specifico. La glutammina rappresenta la metà degli aminoacidi presenti nel nostro organismo e le proteine del siero ne possono contenere fino ad un 6%: questo significa che ogni 100 g di prodotto circa 6 grammi sono costituiti proprio dalla glutammina.

La caseina, risultando pur sempre un derivato del latte, è molto più ricca di questo aminoacido e arriva a contenerne fino al 10%. La glutammina cui facciamo riferimento è quella peptide che dal punto di vista molecolare si trova legata almeno ad un altro aminoacido. Nella sua forma libera risulta in effetti meno stabile soprattutto in presenza di acqua, modifiche al pH e alla temperatura.

Gli aminoacidi legati sono di solito più funzionali rispetto le loro forme libere per quanto riguarda l’assorbimento ed in effetti la glutammina peptidica viene elaborata dal nostro corpo in maniera 10 volte più efficace quando è legato ad un’altra molecola. È importante quindi valutare attentamente il contenuto analizzando l’etichetta del prodotto che andiamo ad acquistare.

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