Stress e cortisolo: e se i livelli di cortisolo fossero invece troppo bassi?

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Il cortisolo è spesso associato allo stress e in effetti elevati livelli di tale ormone sono rilevati molto frequentemente nelle varie condizioni di stress sia acuto che cronico. Nell’ambito delle prestazioni sportive il rapporto tra l’ormone del cortisolo e l’ormone testosterone sono parametri molto importanti per valutare la condizione atletica: quando questo rapporto risulta molto alto significa che l’atleta si trova in una situazione di sovrallenamento e catabolismo.

Livelli elevati di cortisolo sono dannosi per gli atleti ma anche nelle persone normali dove si altera il metabolismo e nasce una forma di iperinsulinimia che predispone all’aumento del grasso. Alti livelli di cortisolo sono spesso correlati all’aumento di peso, ritenzione dei liquidi, gonfiore… ma oggi sempre più spesso possiamo assistere ad un fenomeno che sembra del tutto opposto e che corrisponde a livelli di cortisolo troppo bassi.

Bassi livelli di cortisolo: possibili cause e conseguenze

I bassi livelli di cortisolo possono essere in primo luogo dovuti a un uso prolungato di corticosteroidi ma quello che più rileva è la condizione derivante da un’alterazione dei recettori dell’ipotalamo e dell’ipofisi, da disfunzioni renali, da carenze vitaminiche o minerali, carenze di precursori diretti e ancora una volta, lo stress. Tale carenza di cortisolo può essere generata da uno stress fisico, emotivo, ambientale, può essere dovuta a malattie o una combinazione di tutti questi fattori.

La carenza di cortisolo porta con sé alcune problematiche come ipoglicemia, fibromialgia legata alla mancanza di effetti infiammatori di questo ormone, allergie, malattie autoimmuni, stanchezza cronica, calo della libido, sensazione di apatia eccetera. Il deficit nella produzione di questo ormone è legato a un calo della funzionalità surrenale oppure a un adeguamento per bilanciare la produzione di cortisolo e contenerne i danni relativi al cervello e all’ippocampo. Oltre ai sintomi che abbiamo elencato sono necessari esami del sangue per diagnosticare correttamente una carenza di cortisolo, i cui livelli comunque possono variare durante le ore del giorno.

Come correggere la carenza di cortisolo: integratori naturali efficaci

Per intervenire correttamente bisogna valutare stile di vita, alimentazione, eventuali allergie e intolleranze a determinati cibi, utilizzare integratori alimentari specifici ed eventualmente seguire una terapia sostitutiva ormonale.
Per quanto riguarda gli integratori sono molto indicati gli estratti di liquirizia che inibiscono l’enzima che blocca il cortisolo, la rodiola rosea che influenza positivamente la reattività allo stress, il ginseng, le vitamine del gruppo B, l’acido ascorbico. Per quanto riguarda quest’ultimo, si consideri che le surrenali contengono la maggior parte della vitamina C del nostro corpo e durante lo stress essa viene rilasciata per favorire una vasodilatazione a livello locale per permettere una maggiore produzione proprio del cortisolo.

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